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MARCIA INDIETRO

Per una corretta e salutare alimentazione non si devono temere i grassi, mentre è necessario diminuire i carboidrati, secondo un importante studio di un’Università Canadese, pubblicato di recente.

Lo studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology) condotto dall'Università di Hamilton in Ontario e pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, mette in discussione la responsabilità finora attribuita ai grassi alimentari nell’insorgenza dei problemi cardiovascolari. Secondo la ricercatrice Mahshid Dehghan del Population Health Research Institute della McMaster University, la loro riduzione ''non migliorerebbe la salute delle persone'', anzi sembrerebbe addirittura controproducente. Ciò che invece risulterebbe davvero dannoso è l’eccessivo consumo di carboidrati.

Condotto su oltre 135.000 persone di 18 Paesi questo studio prospettico epidemiologico evidenzia che è l'elevata assunzione di carboidrati a determinare un maggior rischio di mortalità cardiovascolare e che i grassi, invece, riducono questi rischi. Infatti gli individui che hanno consumato molti grassi, hanno mostrato un abbassamento del rischio di mortalità totale del 23%, ma anche una riduzione del 18% del rischio di ictus e del 30% del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari. Non tutti i grassi esercitano la stessa influenza sul rischio di mortalità: -14% per i grassi saturi (presenti soprattutto nelle carni, nei formaggi ecc. finora ritenuti pericolosi), -19% per i grassi monoinsaturi (quelli dell’olio d’oliva), -29% per i polinsaturi (come gli omega-3). I saturi hanno dimostrato benefici anche per il rischio di ictus riducendolo del 21%. 

Questi risultati dimostrerebbero che le indicazioni finora date nei Paesi europei e nordamericani per ridurre il rischio cardiovascolare sono sbagliate: sostituire i grassi animali con gli oli vegetali e utilizzare il 60% delle calorie totali giornaliere con i carboidrati, soprattutto complessi come la pasta e il pane, non serve a ridurre i pericoli metabolici indotti dal cibo. Per mangiare bene, non si devono temere i grassi ma bisogna usarli con consapevolezza ed è necessario diminuire i carboidrati.

Tutta ciò è in linea con i temi della Zona che da decenni distingue i grassi per indicarne la scelta più opportuna e mette in guardia sull’eccesso dei carboidrati che possono costituire un rischio non solo cardiovascolare, ma anche tumorale, neurologico, ecc.   


Gigliola Braga

 

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