Fin dal suo primo apparire, la Zona è stata identificata con le percentuali caloriche che la caratterizzano 40/30/30.
Su questa connotazione si sono fatte alcune considerazioni a non finire:
- qualcuno ha ritenuto che per applicare bene il metodo bastasse mangiare unicamente e secondo le sue percentuali caloriche
- altri, erroneamente, hanno dedotto dal 40/30/30 un eccessivo consumo di proteine e di grassi, etichettando la Zona come una dieta iperproteica/iperlipidica
Com’è la realtà?
- con la Zona le proporzioni tra i macronutrienti, proteine, carboidrati e grassi, hanno la loro importanza perché consentono di raggiungere il corretto equilibrio insulina e glucagone, ma ridurre la Zona unicamente a questo è molto limitativo. In questo programma sono importantissimi gli Omega 3, che fanno parte integrante di questo metodo. Anzi, proprio loro permettono di ottenere il traguardo più ambizioso della Zona: la modulazione degli eicosanoidi. Quindi interpretare la Zona unicamente attraverso la pesatura degli alimenti per rispettare le proporzioni caloriche, è molto restrittivo
- la Zona è iperproteica e iperlipidica? Non è vero. Le percentuali caloriche sono proporzioni e pertanto non danno valori assoluti. E’ ovvio, quindi, che se la Zona toglie il dannoso eccesso di carboidrati, in percentuale salgono gli altri due valori, quelli di proteine e grassi. Ma ciò non significa che con la Zona si debbano mangiare più proteine e grassi di quanto si mangino, per esempio, con la dieta mediterranea.
In realtà la percentuale calorica per la Zona è un numero di scarsa importanza. Infatti le basi di questo metodo alimentare sono costituite dalle quantità di macronutrienti necessarie a raggiungere lo specifico controllo ormonale che si prefigge, non dalla loro calorie. Insomma, si utilizza il cibo come un farmaco per il quale non si guardano le calorie.
Per esempio, se si dice che in Zona un individuo necessita di 80g di proteine al giorno, è come se si dicesse che ha bisogno di tot grammi di un certo farmaco. Si è mai sentito dire: “Quale percentuale di Aspirina devo prendere?” Piuttosto si dirà:”Quanti milligrammi devo prendere?”.
Gigliola Braga